Enogastronomia

Caviale a Natale o a Capodanno?

Mercatini di Natale del Trentino

Il caviale è uno di quei prodotti d’eccellenza che spesso contraddistingue le cene invernali più importanti. Senza dubbio quella di Natale ed ancor di più quella di Capodanno. Il nostro paese è ormai al vertice mondiale per ciò che riguarda la produzione di quello che è uno dei cibi più raffinati e costosi al mondo.

Il termine “Caviar” sembra derivi dal persiano “khãg-ãvar”, letteralmente “pesce produttore di uova” e la sua origine si perde nella notte dei tempi. In Italia il consumo e la produzione di caviale sono documentati da ricette e narrazione di banchetti già dal 1500 ed inizialmente si conservava in barili di legno con abbondante salatura. Il metodo russo definito “Malossol”, che prevede una bassa salagione delle uova caratterizza il caviale di maggior pregio in assoluto. Ed è proprio questa la caratteristica del caviale Pisani Dossi, di squisita produzione nella tenuta alle porte di Milano. Nella lavorazione del caviale la selezione delle uova avviene a mano e, come il confezionamento, ha luogo in ambienti controllati.

E’ declinato nelle due qualità “Siberian” e “Osetra”  e si caratterizza per essere un caviale fresco e senza conservanti, preservando così le sue straordinarie proprietà organolettiche e tutto il suo prezioso apporto nutrizionale. La salatura viene effettuata mediante una particolare miscela di sale e segue rigorosamente, per l’appunto, il metodo “Malossol”. Il prodotto si presenta in granuli uniformi, dall’aspetto lieve e sgranato. Una vera prelibatezza dal sapore elegante e delicato, con evidenti note di noci e burro. Unico e inconfondibile è apprezzato già al primo assaggio sia dai neofiti che dai veri ed esigenti intenditori che ne elogiano l’assoluta qualità frutto della miglior artigianalità italiana. Il caviale Pisani Dossi si presta a numerosi abbinamenti e, per l’occasione, può caratterizzare alla perfezione un sontuoso e prelibato panettone gastronomico.

Ma non solo: dato che la degustazione del caviale presuppone particolari “regole d’ingaggio”, tra le quali il posizionarlo sul dorso della mano per portarlo alla corretta temperatura. ecco che la sfumatura piccante di una Cena di Capodanno a due diventa pressoché irrinunciabile.

Da ultimo una riflessione su come accompagnarlo al palato. Dalla tradizione russa di affiancare una vodka importante, ad un vino molto morbido a contrasto della forte nota salmastra del caviale.

Molti prediligono anche la “bollicina” oppure lo Champagne sebbene gli esperti non consiglino questo tipo di vino. Ma, come ben sappiamo “De Gustibus non est disputandum”, specialmente durante le feste natalizie!